Si va in pensione
Una canzone per chi va in pensione dopo una vita di lavoro
Dopo trent'anni, o quaranta, la sveglia delle sei può finalmente restare spenta. La pensione è un traguardo che merita più di una targa e di una torta in sala riunioni: merita un racconto. Il primo giorno di lavoro con la cravatta sbagliata, la scrivania sempre in ordine (o mai), il caffè delle dieci, i clienti storici, le riforme che hanno spostato la data di qualche anno. Tu ci racconti, la canzone fa il resto.
Può regalarla la famiglia, oppure tutto l'ufficio al pranzo di saluto: in quel caso il testo raccoglie i soprannomi, le battute interne, le frasi celebri. Lo leggi prima della musica e lo correggi; scegli un tono nostalgico, festoso o ironico. Ascolti l'anteprima gratis e la fai partire al momento del brindisi, oppure la consegni con il biglietto e il QR insieme al regalo di gruppo.
Come funziona
- Rispondi a poche domandeIl nome, cosa vi lega, due o tre ricordi.
- Leggi il testoLo correggi parola per parola, o ne chiedi un'altra stesura.
- Ascolta gratisDue versioni musicali: scegli quella che preferisci, e la sblocchi solo se ti convince.
- RegalalaUn link alla pagina regalo, col testo che scorre a tempo, o il biglietto da stampare con il QR.
Cosa raccontarci della sua carriera
- Il mestiere e gli anni: dove ha iniziato, come è cambiato il lavoro, cosa ci si comprava con il primo stipendio in lire.
- I colleghi di sempre, i soprannomi, il rituale del caffè o della pausa pranzo.
- Una frase che ripeteva in ufficio e che ormai tutti sanno a memoria.
- Cosa farà adesso: l'orto, i nipoti, la barca, i viaggi rimandati per decenni, o finalmente niente.