Benvenuto e bentornato
Una canzone di benvenuto per chi arriva, o per chi ritorna
Entrare in un posto nuovo ha sempre qualcosa di imbarazzante: il primo pranzo coi parenti del compagno, la scrivania ancora vuota in ufficio, il bambino adottato che studia la sua cameretta senza sapere se può toccare i giochi. Un benvenuto cantato scioglie quel momento meglio di qualsiasi discorso, perché dice a chi arriva che qualcuno lo aspettava e si è preso il tempo di conoscerlo.
Vale anche al contrario, per chi torna: il fratello rientrato dopo due anni all'estero, l'amica che riapre la porta di casa dopo un lungo ricovero, il marinaio che sbarca dopo mesi. Ci racconti chi è e cosa lo aspetta qui; tu leggi il testo prima della musica. La fai partire all'arrivo in aeroporto, alla cena di famiglia o nella chat del team il primo lunedì.
Come funziona
- Rispondi a poche domandeIl nome, cosa vi lega, due o tre ricordi.
- Leggi il testoLo correggi parola per parola, o ne chiedi un'altra stesura.
- Ascolta gratisDue versioni musicali: scegli quella che preferisci, e la sblocchi solo se ti convince.
- RegalalaUn link alla pagina regalo, col testo che scorre a tempo, o il biglietto da stampare con il QR.
Cosa raccontarci per accoglierlo
- Chi arriva e da dove: la nuova compagna di papà, il cugino adottato, la collega trasferita da un'altra città, i vicini del terzo piano.
- Le abitudini della casa o del gruppo da svelargli: il pranzo della domenica, la pausa caffè delle dieci e mezza, il gatto da non far uscire.
- Per chi torna: quanto è stato via, cosa gli è mancato di più, cosa è cambiato mentre non c'era.
- Una promessa per il futuro: il posto a tavola che ora è suo, la partita del giovedì, la prima vacanza tutti insieme.