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San Gerardo Maiella: il santo delle mamme, l'onomastico di Gerardo e una canzone per festeggiarlo
Il 16 ottobre si festeggia San Gerardo Maiella, il santo delle mamme. Chi era, la storia del fazzoletto, cosa significa il nome Gerardo, quando si festeggia l'onomastico di Gerardo, Gerarda e Gerardina, e un'idea per gli auguri: una canzone con il suo nome.
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Il 16 ottobre si festeggia San Gerardo Maiella, uno dei santi più amati del Sud Italia. In Campania e in Basilicata lo chiamano semplicemente «San Gerardo», e per tante famiglie è il santo delle mamme: quello a cui ci si affida quando si aspetta un bambino. Ed è anche il giorno dell'onomastico di Gerardo, Gerarda e Gerardina. Ecco chi era, perché è così legato alle mamme, cosa significa il suo nome e un'idea per fare gli auguri in modo che si ricordino.
Chi era San Gerardo Maiella
Gerardo Maiella nasce il 6 aprile 1726 a Muro Lucano, in Basilicata, in una famiglia povera. Il padre fa il sarto e muore quando Gerardo ha dodici anni: il ragazzo impara lo stesso mestiere per aiutare la madre e le sorelle. Lavora anche come servitore del vescovo di Lacedonia, un uomo dal carattere difficile, e lo serve con una pazienza che in paese diventa proverbiale.
Vuole entrare in convento, ma lo rifiutano più volte: è gracile e di salute fragile. Nel 1749 lo accolgono i Redentoristi, la congregazione fondata da Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Il superiore che lo manda nella comunità di Deliceto lo presenta con una lettera rimasta famosa: «vi mando un fratello inutile». Diventerà uno dei più conosciuti di tutta la congregazione.
Da fratello laico fa di tutto: il sarto, il portinaio, l'infermiere, il questuante. È noto per la carità verso i poveri e per una fiducia totale in Dio; sulla porta della sua stanza c'era scritto «Qui si fa la volontà di Dio, come vuole Dio e per quanto tempo vuole Dio». Nel 1754 una giovane lo accusa ingiustamente, e lui sceglie di non difendersi: sarà lei stessa, mesi dopo, a ritrattare.
Muore di tubercolosi nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1755 a Materdomini, frazione di Caposele, in provincia di Avellino. Ha 29 anni. Viene proclamato beato nel 1893 da papa Leone XIII e santo l'11 dicembre 1904 da papa Pio X.
Perché è il santo delle mamme
Il legame con le mamme nasce da un racconto che in Irpinia si tramanda da generazioni. Un giorno, a Oliveto Citra, Gerardo perde il fazzoletto; una ragazza lo raccoglie e glielo riporta. Lui le dice di tenerlo, perché un giorno le sarebbe servito. Anni dopo, la ragazza, ormai sposata, ha un parto difficile e rischia la vita: si fa portare quel fazzoletto, e lei e il bambino si salvano.
Da allora il «fazzoletto di San Gerardo» accompagna tante gravidanze, e molte mamme in attesa si affidano a lui. Al santuario di Materdomini, a Caposele, arrivano ogni anno famiglie da tutta Italia: per chiedere una grazia, per ringraziare di un figlio nato, o per far benedire un bambino. Non a caso, in Campania e in Basilicata, tanti bambini e bambine portano il suo nome.
Il significato del nome Gerardo
Gerardo è un nome di origine germanica: viene da «gair», lancia, e «hard», forte, coraggioso. Vuol dire quindi più o meno «forte con la lancia», cioè valoroso, uno che non si tira indietro. È arrivato in Italia nel Medioevo, con la variante antica Gherardo, e si è diffuso soprattutto al Sud proprio grazie a San Gerardo Maiella.
Al femminile diventa Gerarda e Gerardina; in casa spesso Gerry, Dino o Dina. All'estero si trova come Gérard in francese, Gerard in inglese e Gerhard in tedesco.
Quando si festeggia l'onomastico di Gerardo
La data più festeggiata, soprattutto nel Mezzogiorno, è il 16 ottobre, San Gerardo Maiella. Ma non è l'unica:
- 16 ottobre: San Gerardo Maiella, il santo delle mamme. È la data più comune per Gerardo, Gerarda e Gerardina.
- 6 giugno: San Gerardo dei Tintori, patrono di Monza, molto sentito in Lombardia.
- 24 settembre: San Gerardo Sagredo, vescovo veneziano e martire in Ungheria.
Come per tutti i nomi con più santi, di solito si sceglie quello a cui la famiglia è più legata.
Un'idea per gli auguri: una canzone con il suo nome
Per l'onomastico si fanno auguri veloci: un messaggio, una telefonata, una pasta di mandorle. Una canzone con il suo nome, invece, se la ricorda. Sentirsi cantare «Gerardo» o «Gerardina» dentro una canzone fatta apposta, con i suoi modi di dire e le cose che fa sempre, è un regalo che fa sorridere e un po' commuovere.
Con Ti Canto ci racconti chi è il tuo Gerardo o la tua Gerardina: come lo chiamate, cosa vi lega, due o tre ricordi. Da lì nasce il testo, che leggi prima della musica e puoi cambiare parola per parola. Poi scegli lo stile e arrivano due versioni musicali: tieni quella che ti piace di più. La canzone può essere anche in dialetto, per esempio in napoletano: per un nome così legato al Sud ha un sapore tutto suo.
La ascolti gratis prima di decidere, e la sblocchi solo se ti convince. Poi gliela mandi con un link a una pagina in cui il testo scorre a tempo di musica, oppure con un biglietto da stampare con il QR code. Si fa in pochi minuti, quindi sei ancora in tempo anche se l'onomastico è oggi.
Una canzone per una mamma in attesa
Visto che San Gerardo è il santo delle mamme, il 16 ottobre è anche un'occasione per pensare a chi aspetta un bambino: una figlia, una sorella, un'amica. Una canzone che racconta l'attesa, i nomi pensati e ripensati, la cameretta da preparare, è un regalo che resta: si riascolta il giorno della nascita e, qualche anno dopo, insieme al bambino.
Cosa raccontare nella canzone
Più dettagli dai, più la canzone sarà sua. Prima di cominciare prova a rispondere a queste domande:
- Come lo chiamate in famiglia: Gerardo, Gerry, Dino, o un soprannome tutto vostro? E lei: Gerarda, Gerardina, Dina?
- C'è una frase che dice sempre, quella che tutti riconoscono?
- Qual è la sua passione, la cosa che lo rende felice?
- C'è un ricordo insieme che vi fa ancora ridere?
- Cosa vorresti dirgli che di solito non gli dici?
Trovi altre idee nelle pagine della canzone per l'onomastico, della canzone per la nascita, della canzone per la mamma e della canzone-preghiera, e nell'articolo sulle canzoni in dialetto.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Gerardo Maiella?
Il 16 ottobre, giorno della sua morte, avvenuta nel 1755 a Materdomini di Caposele, in provincia di Avellino. È anche la data più comune per l'onomastico di Gerardo, Gerarda e Gerardina.
Perché San Gerardo è il santo delle mamme?
Per il racconto del fazzoletto: Gerardo lo lasciò a una ragazza dicendole che un giorno le sarebbe servito, e anni dopo, durante un parto difficile, quel fazzoletto l'accompagnò e madre e bambino si salvarono. Da allora molte mamme in attesa si affidano a lui.
Cosa significa il nome Gerardo?
Viene dal germanico «gair», lancia, e «hard», forte: vuol dire più o meno «forte con la lancia», cioè valoroso. Al femminile diventa Gerarda e Gerardina.
Ci sono altre date per l'onomastico di Gerardo?
Sì: il 6 giugno, San Gerardo dei Tintori, patrono di Monza, e il 24 settembre, San Gerardo Sagredo. Al Sud la data più festeggiata resta il 16 ottobre.
Una canzone con il suo nome si fa in tempo per l'onomastico?
Sì: si crea in pochi minuti, l'anteprima è gratis, e la regali subito con un link, anche lo stesso giorno. Il testo lo leggi e lo correggi parola per parola prima della musica, e può essere anche in dialetto.